13/06/2013 Notizie
Istat. Il sessanta per cento del reddito mensile per la casa e le utenze
Crisi, cala la fiducia dei consumatori
 Nell’ultimo anno tagli netti agli acquisti di ortofrutta, carne bovina e pesce
Si restringono i cordoni della borsa: -12 miliardi di euro a partire dal 2008
Il permanere di una congiuntura economica che colpisce in particolare modo le famiglie monoreddito ha generato un ulteriore calo di fiducia. I dati diffusi dall’Istat nei giorni scorsi confermano le difficoltà nel sostenere le spese per le bollette e per l’abitazione al punto che ne risente – ormai in maniera strutturale e non più occasionale – il budget per la tavola.
Il sentiment negativo.
Tra il crollo del potere di acquisto (-4,8 per cento) e l’aumento della pressione fiscale, si consolida il trend che individua nella percentuale del 60 per cento la quantità del reddito mensile da riversare nelle cosiddette spese obbligate: prioritariamente rate di mutuo ed utenze.
“E’ chiaro che in questa situazione cresce lo sconforto: secondo i nostri dati, infatti, oggi solo il 14 per cento degli italiani si dichiara ottimista sul futuro -spiega la Cia- mentre più di otto italiani su dieci (86 per cento) sono convinti che la situazione economica del Paese rimarrà la stessa, o addirittura peggiorerà”. “Intanto - sottolinea ancora la Cia- a riprova della condizione di sofferenza delle famiglie, i consumi continuano a diminuire tornando ai livelli dei primi anni Novanta Dall’inizio della crisi sono diminuiti quasi del 40 per cento viaggi e vacanze, ma soprattutto le famiglie hanno dovuto ridurre il budget a disposizione per la spesa alimentare di oltre 12 miliardi di euro, al netto della dinamica dei prezzi. Nessuna categoria merceologica è uscita indenne dai tagli, anche se i cali più pesanti nell’ultimo anno sono stati per ortofrutta (-10 per cento), pesce fresco (-8 per cento) e carne rossa (-5,5 per cento)”.