13/06/2013 Notizie
Unioncamere/Excelsior
L’analisi dei dati relativi al secondo trimestre
Assunzioni, saldi “positivi” ma in calo rispetto al 2012
In provincia di Salerno previsti 300 ingressi in più (lieve crescita: +0,2 %)
In Campania la media è pari al +0,5%, ma il quadro resta molto negativo

 

 

 

 Anche se positive, 232mila entrate e più di 196mila uscite di lavoratori con contratto “subordinato” e “autonomo”, le previsioni di assunzione delle imprese dell’industria e dei servizi per il periodo aprile-giugno, elaborate dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, non alterano il quadro di una crisi occupazionale che si protrae anche nel II trimestre 2013. Il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno mostra, infatti, 55mila entrate in meno.
I trend.
In Campania il saldo previsto sarà positivo per oltre 3mila occupati, 300 in provincia di Salerno. Si tratta, in ogni caso, di un dato fortemente condizionato dalle assunzioni stagionali necessarie alle attività commerciali e turistiche e che, comunque, registra un calo abbastanza evidente rispetto a quanto registrato nello stesso periodo dello scorso anno. In particolare, le entrate nello stesso periodo dello scorso anno erano state 287mila rispetto a circa 189mila uscite per un saldo attivo che, nel periodo aprile – giugno del 2012, era stato pari ad oltre 98mila. All’interno di tale risultato è da notare, in riferimento al 2013, una crescita della disponibilità delle imprese ad assumere giovani con meno di 30 anni, con una percentuale in salita dal 28 al 30%. Rispetto alla natura dei contratti di assunzione, tra le 232mila entrate previste dalle imprese dell’industria e dei servizi tra aprile e giugno 2013, circa 212mila riguarderanno lavoratori subordinati: 37.500 con contratto a tempo indeterminato, 9.100 con contratto di apprendistato e oltre 140mila rapporti di lavoro a termine, di cui 98mila a carattere non stagionale, 94mila stagionale e circa 20mila interinali. I saldi, tenendo in considerazione le uscite, saranno positivi soprattutto per i lavoratori non stagionali e stagionali (+35.300), con modesti incrementi (+600 unità) per i lavoratori non alle dipendenze (con partita Iva o occasionali) e per i collaboratori a progetto (+100 unità).
 
Meno contratti a tempo indeterminato.
In riduzione, rispetto al II trimestre 2012, le assunzioni con contratto a tempo indeterminato (circa 8mila unità in meno, -17,4%), l’apprendistato (-1.200, l’11,7% in meno), i contratti a termine (circa 26mila in meno, -15,5%). In calo di 24mila unità (-20,3%) anche le entrate relative agli stagionali che pur rappresentano, in questo II trimestre del 2013, la componente più elevata delle assunzioni. Dalle previsioni Excelsior emerge, inoltre, un aumento dei contratti a termine per prova di personale (+24,3%). Tale modalità risulta utilizzata nel 34% dei casi in cui è esplicitamente richiesto un giovane, con la medesima quota che scende di 10 punti percentuali nel caso in cui si tratta specificatamente di personale con più di 30 anni.
 
Le province campane.
Territorialmente è il Mezzogiorno a registrare il maggior numero di assunzioni alle dipendenze (comprensive dei contratti stagionali, ma al netto degli interinali) tra aprile e giugno con oltre 57mila entrate ed un saldo positivo con le uscite di più di 13.500 unità. La Campania, con 14.800 movimenti occupazionali in entrata ed 11.640 in uscita, dovrebbe mostrare, nel periodo aprile – giugno 2013, un saldo positivo pari a 3.160 occupati. L’incremento percentuale, pari allo 0,5%, risulta leggermente al di sotto di quello previsto, in media, per il territorio di Sud ed Isole (+0,6%), ma largamente al di sopra di quello relativo alla media nazionale (+0,3). Il dato regionale è la sintesi dei saldi positivi previsti nelle province di Napoli (2.060 occupati per un +0,5%), Avellino (560 occupati per un +1,1%), Caserta (300 occupati per un +0,3%), Salerno (poco più di 300 occupati per un +0,2%) ed il saldo negativo che si dovrebbe registrare in provincia di Benevento (60 occupati in meno per un -0,2%). All’interno del territorio della provincia di Salerno, in particolare, tra aprile e giugno 2013, al netto del lavoro interinale, le assunzione delle imprese dell’industria e dei servizi saranno 3.550 rispetto a 3.240 uscite previste.