23/03/2013 News da Federcampana
Bcc di Altavilla Silentina e Calabritto

E’ giunto a conclusione il processo di liquidazione coatta della Bcc di Altavilla e Calabritto (posta in Amministrazione Straordinaria il 20 ottobre del 2011) con conseguente cessione delle attività e delle passività al soggetto subentrante: la Banca di Credito dei Comuni Cilentani, il cui profilo in termini di strutturazione finanziaria è il seguente:
 
Depositi:                   358 milioni di euro
Impieghi                   335 milioni di euro
Bacino di utenza        59 comuni (6 in prov. di Avellino)
Sportelli                     16
Dipendenti               113
Soci                         3600
 
La Federazione Campana Bcc ritiene di avere esercitato fino in fondo il proprio ruolo di associazione di categoria fin dai primi segnali di criticità, essendo consapevole che lo stesso sistema del Credito Cooperativo è impegnato – anche attraverso la rimodulazione delle proprie relazioni con il mondo economico e produttivo – nell’individuazione di strumenti e di percorsi più agili ed efficaci sia nella fase preventiva che in quella della eventuale e necessaria riconduzione alla normalità delle attività delle singole Bcc.
Bisogna dare atto al Commissario Straordinario, Dott.Claudio Giombini, di avere svolto, in circa diciotto mesi di gestione della Bcc di Altavilla, un ruolo fondamentale nel verificare la possibilità di ripristino dell’operatività ordinaria. Una volta accertata l’impossibilità di questo percorso, ha agito, in collaborazione con il sistema regionale e nazionale del Credito Cooperativo, al fine di salvaguardare i depositanti.
Deve, poi, essere sottolineato che la Bcc dei Comuni Cilentani rappresenta fin dall’origine l’esempio di come l’unione di quattro Banche di Credito Cooperativo - che manifestavano un profilo necessariamente da irrobustire - possa consolidarsi in un processo virtuoso proiettato nel tempo. Fa piacere ricordare che Federcampana sostenne fortemente l’originario progetto di accorpamento delle quattro Bcc aggregate nella Bcc Comuni Cilentani, individuando quale tutor dell’operazione la Bcc di Treviglio e Geradadda, tra le più grandi della Lombardia.  
 
“E’ motivo di soddisfazione – dichiara il Presidente della Federazione Campana delle Banche di Credito Cooperativo Silvio Petrone – avere condotto a termine un complesso percorso di tutela del risparmio e, nello stesso tempo, di rilancio dell’azione del sistema del Credito Cooperativo, confermando la capacità  endogena di fare fronte ad eventi straordinari attraverso il ricorso al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo”.
 
“Abbiamo seguito con attenzione - continua il Presidente Petrone - l’evolversi di una vicenda che certamente ha inizialmente danneggiato l’immagine del circuito delle Bcc, ma è importante sottolineare che anche grazie al coordinamento della Federazione Campana delle Bcc è stato possibile salvaguardare prioritariamente gli interessi della clientela (non un solo euro ha lontanamente rischiato di andare perso), guardando in ogni caso ad assicurare la continuità funzionale nel territorio di Altavilla e Calabritto di un soggetto di riferimento per le imprese e per l’intero tessuto produttivo locale”. 
 
“Proprio l’esperienza maturata attraverso il percorso dalla Bcc dei Comuni Cilentani - conclude il Presidente Petrone - e il profilo del servizio erogato in territori diversi e anche non contigui, potrà tornare utile nella nuova dimensione assunta con la piena operatività nei comuni di Altavilla e Calabritto. Il know how acquisito nel corso degli anni costituisce la garanzia di un’offerta di servizi adeguata alle aspettative della clientela”.
 
Soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Bcc dei Comuni Cilentani, Lucio Alfieri.
 
“Con questa operazione che entra nella sua fase operativa – sottolinea Alfieri – abbiamo inteso assicurare la continuità  - nell’interesse del sistema delle Bcc - della presenza del movimento del Credito Cooperativo nelle aree interessate, riaffermando i nostri valori distintivi: la solidarietà, la trasparenza ed il sostegno alle fasce più svantaggiate della popolazione. Ci proponiamo ora – spiega Alfieri – di attuare anche nei nuovi territori di competenza quelle politiche di trasparenza e di ascolto delle ragioni della clientela, mettendo la nostra esperienza di “buona banca” a disposizione delle comunità che avremo il privilegio di servire”.
 
Salerno, 23 marzo 2013
 
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