20/03/2013 Notizie
Istat
Gli indicatori nel medio periodo permangono in campo negativo
 
Lavoro prima emergenza
Disoccupazione in crescita
Il tasso raggiungerà il livello dell’11,9% quest’anno e del 12,3% nel 2014
Il clima di incertezza condizionerà ancora i principali trend dell’economia
L’Istat rivede in negativo le stime sul quadro di crescita nel 2013. Rispetto alle previsioni espresse nel novembre 2012, il Pil italiano è stato rivisto al ribasso per nove decimi di punto, attestandosi , in termini reali, a -1,4%. La nuova stima, contenuta nelle “Prospettive per 2013-2014” pubblicate dall’Istituto Nazionale di Statistica nei giorni scorsi, “è in parte dovuta – recita il documento dell’Istat - alle nuove ipotesi sul commercio mondiale e alla revisione delle serie di contabilità nazionale e per la parte restante a una contrazione maggiore di quanto inizialmente atteso dei consumi privati”. Per il prossimo anno il previsto rilancio della domanda interna dovrebbe, invece, determinare una moderata crescita stimata allo 0,7%.
Sempre sostenuta la crescita del tasso di disoccupazione che, nel 2013, dovrebbe raggiungere il livello dell’11,9% in media d’anno (+1,2% sul 2012), mentre nel 2014 tale tasso, nonostante la crescita positiva del Pil, dovrebbe ancora aumentare, raggiungendo il 12,3%, in virtù del ritardo con il quale il mercato del lavoro si adeguerebbe alla ripresa economica e ai fenomeni di allungamento della durata della disoccupazione. Tali condizioni di debolezza del mercato del lavoro determineranno, si prevede, una dinamica moderata delle retribuzioni per dipendente (+1% nel 2013 e +1,3% nel 2014).