13/03/2012 News da Federcampana
I giovani fanno....

1^ CONVENTION DEI GIOVANI COLLABORATORI DEL CREDITO COOPERATIVO CAMPANO
Si è svolta Sabato scorso 10 marzo 2012, nel suggestivo contesto del Savoy Beach Hotel di Paestum, la prima convention dei Giovani collaboratori del Credito Cooperativo Campano  che ha visto riuniti gran parte dei giovani collaboratori delle BCC Campane che si sono confrontati sul tema ““I giovanni fanno…territorio, coesione, cooperazione e sviluppo”.
Promossa dalla Federazione Campana con il supporto di tutte le BCC, la convention ha sancito il legame indissolubile che esiste fra il Credito Cooperativo e i giovani.
Ad aprire i lavori il Presidente della Federazione Campana, Silvio Petrone, che ha voluto condividere, con evidente emozione, con i giovani presenti alla convention, la sua esperienza nel Credito Cooperativo, ripercorrendo gli anni passati, quando da giovane laureato ha avuto l’opportunità di entrare a far parte di questa piccola grande famiglia dalla quale non si è più staccato.
Con questa convention si è voluto sottolineare l’importanza di cedere in eredità ai giovani il futuro del Credito Cooperativo in Campania che dovranno, con responsabilità, assolvere ad un compito difficile ma ricco di soddisfazioni.
I giovani collaboratori del Credito Cooperativo Campano sono i nuovi artefici dello sviluppo e della promozione della propria banca e, quindi, i nuovi attori impegnati nella programmazione e realizzazione di interventi finalizzati a rendere il proprio territorio e, quindi, la propria banca, un punto di riferimento per tutti.
Le opinioni, i bisogni, le attese delle nuove generazioni del Credito Cooperativo, ha sottolineato il Presidente Petrone, sono informazioni funzionali a porre le fondamenta ed a costruire il nostro futuro di Sistema. Con questa convention si è voluto non solo conoscere questi bisogni e queste attese, ma anche farsi conoscere da quei giovani che sono entrati da poco a far parte di questa famiglia.
Una Banca di Credito Cooperativo non è solo la sua storia, ma cresce e cambia assecondando il ritmo delle epoche che attraversa. Ogni banca di Credito Cooperativo ha il compito di capire le spinte innovative del proprio territorio e per farlo non può non ascoltare i suoi giovani, coinvolgendoli, facendoli diventare protagonisti attivi del futuro. Dall’altra parte i giovani hanno il compito di impegnarsi per costruire questo futuro, misurarsi con obiettivi e sfide nuove, creando una rete che favorisca sempre di più gli scambi sul territorio.
La parola è poi passata al dott. Leonardo Rubattu, Direttore di ICCREA Banca, che ha presentato le società e i numeri del gruppo del Credito Cooperativo e ha voluto anche lui riportare la sua esperienza di vita nel Credito Cooperativo sottolineando che la vera chiave di successo della BCC è data dalle sue relazioni con il territorio, ma allo stesso tempo c’è bisogno di forze giovani per rigenerarsi e mantenersi al passo coi tempi. I giovani, d’altra parte, possono trovare, nel Credito Cooperativo, non solo un luogo di lavoro, ma una vera palestra di vita dove è possibile imparare un lavoro e apprendere valori universali quali cooperazione, sostegno e sviluppo sostenibile.
Ha preso poi la parola il Direttore della Federazione Italiana delle BCC, Sergio Gatti, rimarcando il fatto che l’impresa cooperativa è la sfida del futuro. Le BCC devono fare ancora più sforzi per raggiungere il mondo giovanile, bisogna crederci, sostenere e soprattutto osare, cioè avere il coraggio di coinvolgere i giovani nei processi decisionali, sapendone ascoltare le istanze, valorizzandone le capacità propositive e fattive. L’energia dei giovani è il vero futuro delle BCC.
Nel concludere la Convention, si è lasciato molto spazio a tutti i giovani collaboratori presenti. C’è stato il tempo per le domande, per le idee e per le proposte. Tanti sono stati gli interventi da parte del pubblico giovane presente in sala che ha voluto manifestare l’esigenza, per il credito cooperativo, di lasciare sempre più spazio alle idee e al dinamismo dei lavoratori giovani affinché le BCC evolvano con la società senza ritardi.
Il tutto è terminato con “l’albero del fare”, un melograno sui cui rami, tutti hanno lasciato un messaggio per il futuro e “il cesto del dare”, contenente delle pergamene riportanti delle massime raccolte da chi vanta maggiori anni di esperienza nel Credito Cooperativo.