06/10/2010 News da Federcampana
Progetto Antiriciclaggio

Report di sintesi
Si è concluso a settembre il piano formativo Antiriciclaggio realizzato per i collaboratori, management e sindaci delle CRA/BCC Campane.
Le sessioni formative si sono avvalse della collaborazione del dott. Nicola Gomes -  già responsabile delle operazioni sospette servizio antiriciclaggio UIC e già dirigente supervisore divisione operazioni sospette Banca Italia. La sessione riservata ai responsabili antiriciclaggio è stata curata dalla dott.ssa Roberta Maffia e dal dott. Roberto Redacchio, della società Oasi Diagram di Roma
L’esigenza di dedicare una particolare attenzione al tema dell’antiriciclaggio, tale da portare alla definizione di un progetto formativo dedicato, è sorta a seguito di un gettito normativo in materia, che proprio nel corrente anno è stato particolarmente vivace.
Le novità intervenute hanno dettato un nuovo quadro di regole con l’obiettivo di rispondere ai mutamenti avvenuti nelle attività di riciclaggio, e hanno introdotto, inoltre, controlli sempre più incisivi.
In sintesi gli obiettivi del progetto:
·         ricomporre un quadro completo ed aggiornato dei profili di  responsabilità;
·         rivolgere massima attenzione alle azioni e strumenti di contrasto;
·         rendere consapevoli gli operatori bancari che la ricerca della redditività e dell’efficienza deve essere connessa ad un efficace e continuo presidio dell’integrità della struttura aziendale, anche al fine di evitare danni reputazionali e di stabilità alla banca stessa.
·         evidenziare che la globalizzazione dei mercati e dell’attività finanziaria può amplificare i rischi di operazioni di riciclaggio
Al progetto hanno partecipato nel complesso n. 19 BCC (Capaccio, Battipaglia, Napoli, Scafati, Casagiove, Serino, Irpina, Aquara, Fisciano, Roscigno, Buccino, Sassano, Salerno, Altavilla, Flumeri, Cilento–Vallo, Montecorvino Rov., Comuni Cilentani, Sannio-Calvi). I corsi sono stati erogati a livello interaziendale, aziendale ed aggregato per territorio di appartenenza. Al termine di ogni corso è stato distribuito ai partecipanti un questionario anonimo e, per le sessioni specialistiche, è stato rilasciato apposito attestato di partecipazione.
Degli oltre 500 partecipanti una parte non ha provveduto a riconsegnare i questionari compilati. Tuttavia, i questionari compilati hanno prodotto un campione rappresentativo dei partecipanti alle attività, tale da consentire una elaborazione significativa degli stessi, con la raccolta di suggerimenti ed indicazioni in merito, di ulteriori esigenze di approfondimento dell’argomento e con evidenza di  nuove tematiche di interesse o criticità.
In generale i questionari di gradimento hanno rilevato, per ciascuna sessione formativa, una omogeneità di giudizio sintetizzato come segue:
·         elevato gradimento per i contenuti, la durata, gli argomenti trattati, la possibilità di applicazione pratica sul lavoro.
·         opinione più che positiva è emersa sulle tecniche e metodi didattici, l’esposizione, l’utilizzo di  supporti audio/video, materiale didattico, preparazione e capacità espositiva del docente.
·         giudizio molto positivo sugli obiettivi raggiunti del corso, che hanno generato ulteriore consapevolezza.
·         è emersa, inoltre, la necessità di un “metodo di lavoro” basato sull’ approfondimento continuo e sul confronto costante all’interno della stessa struttura aziendale, per la rimozione di criticità comuni. Il corso ha fatto scaturire numerose ed articolate esigenze: dalla richiesta di maggiore formazione e approfondimento, alla valutazione in profondità di casi pratici, alla necessità di analisi e confronto sulle attività di verifica da adottare, al miglioramento della comunicazione interna.
Nel complesso, l’analisi dei questionari e del clima d’aula ha lasciato emergere quanto segue:
ü  il valore partecipativo al piano formativo è stato certamente uno degli elementi di successo, non solo come dato quantitativo, ma anche di partecipazione delle qualità professionali coinvolte. Infatti, la presenza trasversale di quasi tutte le professionalità che operano in una BCC, ha contribuito a rendere il percorso formativo, strumento di pregnante e maggiore consapevolezza, con parallele ricadute non solo sui singoli ruoli, ma sull’intero apparato organizzativo della banca.