16/12/2009 News da Federcampana
I CENTO ANNI DELLA BCC DI MONTECORVINO ROVELLA

La nascita del primo nucleo della Banca di Credito Cooperativo di Montecorvino Rovella avviene nella sagrestia della chiesa dello Spirito Santo, dove un energico parroco di campagna, Giuseppe Provenza, si fa interprete degli ideali e delle proposte del movimento cooperativo, uno dei grandi protagonisti della storia sociale europea tra ‘800 e ‘900.
Il compito della Chiesa è quello di restituire dignità alla persona, di combattere per risollevarne le condizioni materiali e morali. Come nel Veneto, anche nelle campagne salernitane, il clero organizza e guida la nascita di nuovi strumenti economici, di marca solidaristica e di forte impronta religiosa, messi al servizio dei lavoratori più deboli che non erano assistiti dalle banche di allora. Don Giuseppe Provenza fondò nel 1903 una Cassa Operaia che sarebbe diventata nel 1910 la Cassa Rurale di San Martino, la prima banca di credito cooperativo della Campania e una delle prime del Meridione.
Piccoli contadini, fittavoli e mezzadri, manovali e sarti, artigiani dello stagno e del rame, scoprirono che mettere insieme le poche risorse economiche di ciascuno avrebbe creato una grande risorsa al servizio di tutti. La nuova Banca, di cui don Provenza fu a lungo Presidente, comprava bestiame, sementi e attrezzi, dandoli in uso a chi poteva offrire come garanzia soltanto i frutti del proprio lavoro; fittava autocarri per trasportare le derrate; concedeva piccoli prestiti per comprare materie prime, intraprendere nuove attività, sottrarsi al ricatto dell’usura. Gli utili servivano per aprire scuole, impiantare linee elettriche, assistere i più poveri. Fin dai primi anni di vita, la Banca di Credito Cooperativo di Montecorvino Rovella divenne protagonista di un cambiamento significativo nella società locale. La crescita progressiva della sua forza economica le consentì di superare indenne la recessione del primo dopoguerra, le ingerenze del fascismo e le conseguenze devastanti della seconda guerra mondiale, nel cui scenario il territorio di Montecorvino Rovella occupò una posizione strategica nello sbarco degli alleati e nella controffensiva tedesca.
Nei decenni successivi l’istituto avrebbe adattato strutture e funzioni alle trasformazioni nell’economia e nel sistema di gestione del credito. L’apertura di tre filiali nei comuni vicini, l’ultima nel 2008, è il sintomo di una vitalità che non ha conosciuto pause, neppure nei periodi più difficili, come negli anni ’70, o di grandi crisi, come quella odierna. Il segreto di questa storia di lungo corso è nel senso originario della missione: aiutare le persone a trovare nel lavoro il senso della propria dignità. Con questo motto, che riassume le intenzioni e l’opera del fondatore, la Banca di Credito Cooperativo di Montecorvino Rovella entra nel suo secondo secolo di vita.