05/10/2015 News da Federcampana
Stipulata la convenzione tra la Bcc di Buonabitacolo e il Fondo di Prevenzione Antiusura e Solidarietà della Fondazione Nashak
Favorire l’accesso ai Mutui Chirografari e costituzione ed utilizzo del Fondo di Prevenzione: questi gli scopi, nobili, della  Convenzione stipulata a Teggiano sabato 3 ottobre 2015 tra la Fondazione AntiUsura Nashak Reintegrazione Solidale e la Banca di Credito Cooperativo di Buonabitacolo Società cooperativa.

 

 

Presso la Banca di Credito Cooperativo di Buonabitacolo la Fondazione Nashak costituirà un Fondo di Prevenzione Antiusura e Solidarietà a disposizione delle persone che ne faranno richiesta. Verranno erogati mutui per un valore di 25mila euro con tempi di estinzione di sette anni. L’obiettivo è fornire un aiuto concreto ai cittadini immigrati, residenti nei comuni del Vallo di Diano, e residenti in stati appartenenti all’UE da almeno 3 anni, con la famiglia o che hanno in corso la pratica per il ricongiungimento familiare. Ma anche le Società e/o cooperative costituite con finalità di prestare aiuto a persone in particolari situazioni di svantaggio o che dimostrino particolari capacità imprenditoriali anche integrandosi con la comunità del Vallo di Diano. Attenzione verrà posta anche per i cittadini immigrati con permesso di soggiorno non inferiore a sei mesi, con un periodo residuo sul permesso non inferiore a quattro mesi, ed ai tanti cittadini italiani in stato di bisogno individuati dalla Fondazione. Il progetto è stato fortemente voluto dal direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca e dal presidente della Fondazione Nashak don Andrea La Regina. Grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore generale della Bcc di Buonabitacolo “combattere l’usura ed aiutare le persone che vivono nel nostro territorio è un obiettivo a cui la nostra Bcc non può sottrarsi. Daremo il massimo sostegno a don Andrea La Regina perché la legalità è un elemento essenziale per una società ed ogni singola persona deve avere la possibilità di riscattarsi sia moralmente che civilmente”.