03/11/2014 News da Federcampana
La Federazione Campana insieme a 6 BCC presente alla XVII Borsa Mediterranea del Turismo per presentare il progetto Archeostartup
Ogni anno a Paestum viene organizzata la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, un evento originale nel suo genere: sede dell’unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e di ArcheoVirtual, luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale ed al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per gli operatori turistici e culturali, per i viaggiatori, per gli appassionati; opportunità di business nella suggestiva location del Museo Archeologico con il Workshop tra la domanda estera e l’offerta del turismo culturale ed archeologico.
Quest’anno anche la Federazione Campana delle BCC ha voluto partecipare alla XVII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico tenutasi presso il Tempio di Cerere negli scavi archeologici di Paestum, dal 30 ottobre al 2 novembre 2014.
Per tale occasione è stato allestito un apposito stand presso le cupole geotetiche nell’area archeologica, al fine di fornire tutte le informazioni e dettagli sull’iniziativa Archeostartup promossa dalla Federazione insieme ad altre 6 BCC (Battipaglia e Montecorvino Rovella, Capaccio –Paestum, Cilento e Lucania Sud, Comuni Cilentani, Fisciano, Salerno).
Nello specifico, è stato anche organizzato sabato 1° novembre scorso presso il Museo archeologico nazionale di Paestum, il convegno dal titolo “Il Credito Cooperativo per il Turismo Culturale”. Nell’occasione è stato siglato un protocollo d’intesa con l’Università degli Studi di Salerno per dare il via entro fine anno al progetto “Archeostartup per una buona impresa sul territorio” volto a promuovere e finanziare iniziative di giovani imprenditoriali nel campo del turismo archeologico e dei beni culturali.
L’obiettivo è sostenere nuove attività imprenditoriali giovanili proposte da under 35 residenti in Campania che abbiano due caratteristiche: alto tasso di innovazione tecnologica e core business incentrato su un bene culturale. Entro dicembre sarà pubblicato il Bando che consentirà ad ogni singola BCC di far nascere e finanziare una start-up sul proprio territorio di competenza non solo attraverso un credito agevolato, bensì partecipando direttamente nelle idee di impresa attraverso lo strumento dell’Equity.  
“Al di là dell’accompagnamento finanziario – ha spiegato il Direttore della Federazione delle BCC ,Francesco Vildacci – immagineremo delle forme di partecipazione nel capitale sociale iniziale per accompagnare da corresponsabili i progetti in cui crediamo”. “Punto di partenza di AcheoStartup è l’esigenza di restituire opportunità ai giovani del nostro territorio che abbiano buone idee di auto imprenditorialità finalizzate alla promozione del territorio stesso – ha rimarcato Rosario Pingaro, Presidente della BCC di Capaccio Paestum – affiancandoli con un costante tutoraggio e supporto alla realizzazione della start-up che spesso soffre di un ciclo di vitalità breve per una causa molto semplice: l’intuizione è buona ma si fallisce nell’esecuzione”. L’intento dunque sarà quello di dare “una particolare attenzione ai primi anni di vita dei progetti – ha aggiunto il Vice Presidente della Federazione Campana delle BCC, Luigi Zollo – aiutando i proponenti nella strutturazione preliminare del piano industriale e finanziario delle imprese per far sì che i cicli produttivi si incanalino in un percorso virtuoso”.
Del resto, “Una delle mission del credito cooperativo è proprio promuovere la “buona impresa” sul territorio come recita l’omonimo progetto nazionale, attivo già da due anni, in cui ben si inserisce questa iniziativa” ha evidenziato poi Claudia Benedetti, Responsabile Comunicazione Federcasse.
Piattaforme web, mappe interattive, up per smartphone che raccontino e stimolino la visita a Musei, Siti Archeologici e monumenti del territorio: i giovani under 35 potranno sbizzarrirsi nella loro progettualità imprenditoriale godendo del supporto scientifico dell’Università degli Studi di Salerno. Nel Protocollo infatti l’Ateneo si impegna a mettere a disposizione il proprio know-how tecnologico (strumenti e laboratori scientifici in primis) dove gli innovativi “archeo” imprenditori potranno lavorare per il lancio della loro Start-up.
Nel dibattito che ha preceduto la firma, moderato dal giornalista Ernesto Pappalardo, il Magnifico Rettore Aurelio Tommasetti ha tenuto a rimarcare tre buone notizie che emergono dal Protocollo: l’intesa tra Università e Banche del territorio, il sostegno ad iniziative come le Start Up che già trovano terreno fertile nel Campus di Salerno e l’idea di puntare sui beni culturali per l’offerta turistica, l’unica strada per uno sviluppo turistico solido.