03/10/2014 Notizie
Imprese edili travolte dai fallimenti
Nei primi sei mesi del 2014 in provincia di Salerno i titoli protestati hanno registrato un calo pari al 24,6% nel numero ed al 38,5% negli importi, mentre sono risultati in consistente crescita i fallimenti con un aumento pari al 56%. Questo quanto evidenziato relativamente alla provincia salernitana all’interno delle analisi svolte in base ai dati raccolti dalle Camere di Commercio ed elaborati da InfoCamere per conto di Unioncamere. E se nel primo caso la contrazione dei protesti salernitani rispecchia l’analoga tendenza rilevata a livello nazionale, riguardo ai fallimenti l’incremento degli stessi in provincia di Salerno risulta notevolmente superiore.
Protesti. Provincia di Salerno quarta in Italia per importo complessivo e numero di effetti protestati.
Nel periodo gennaio-maggio 2014 in provincia di Salerno sono stati protestati 14.614 titoli di credito per un volume complessivo di 26.856.465 euro, con un importo medio di titolo protestato pari a 1.838 euro. Il calo dei titoli protestati registrato nel periodo in esame risulta in linea con quello rilevato a livello nazionale (-24,5% numero e -36,2% valore complessivo), ma, comunque, la provincia di Salerno risulta occupare il quarto posto nella classifica provinciale per importo totale degli effetti protestati. La provincia salernitana, in questa speciale graduatoria, è preceduta solo da quelle di Roma (101.406.039 euro), Milano (74.399.642 euro) e Napoli (53.024.152 euro) e precede quelle di Bari (26.382.208 euro) e Caserta (20.577.566 euro). Analoga posizione viene ricoperta dalla provincia salernitana per quanto riguarda il numero degli effetti protestati che, sempre nel periodo gennaio – maggio 2014, è stato di 14.614. A precederla, così come per gli importi complessivi, le province di Roma (42.164), Milano (32.897) e Napoli (28.486). Meno rilevante la 54° posizione occupata da Salerno nella graduatoria delle province italiane per valore medio protestato, che evidenzia in provincia un buon numero di effetti protestati di modesta entità.
Protesti. Campania sul podio per importi totali e numero di effetti protestati.
In valore assoluto, i dati indicano che nel periodo gennaio-maggio 2014 le regioni dove si concentrano maggiormente le mancate promesse di pagamento sono state Lombardia, Lazio e Campania con un monte di scoperto pari, rispettivamente, a 142, 127 e 114 milioni di euro. La Lombardia è in testa anche se si guarda al numero di effetti complessivamente protestati, quasi 63mila, seguita dalla coppia Campania e Lazio rispettivamente con 60 e 56mila.
Fallimenti. A Salerno incremento del 56%, procedure fallimentari raddoppiate nel settore edile.
Nel primo semestre dell’anno in corso sono state aperte in provincia di Salerno 123 procedure fallimentari, per un aumento pari al 56% rispetto allo stesso periodo del 2013, a fronte di un andamento nazionale più contenuto (Italia 18,5%). La maggior parte delle procedura salernitane, oltre i due terzi, ha riguardato società di capitali, tra le quali il fenomeno continua a crescere a ritmi sostenuti. Ad incidere pesantemente su tale aumento il settore commercio che rappresenta il 34% del totale delle procedure fallimentari aperte in provincia di Salerno, ma consistente risulta essere anche l’incidenza della manifattura (23%) e dell’edilizia (20%), con quest’ultima che, addirittura, raddoppia i propri numeri rispetto a quanto registrato nell’analogo periodo dell’anno precedente.
Fallimenti. Nel primo semestre dell’anno fallite in Campania 156 imprese edili.
I dati elaborati dal Centro Studi Ance Salerno sulla base delle analisi effettuate da Cerved indicano come nei primi sei mesi del 2014 siano stati 156 i fallimenti che hanno interessato imprese edili nel territorio della Campania, con un incremento pari al 34,5% rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale incremento, sempre relativamente alle imprese edili, a livello nazionale è pari all’8,2%.
(Fonte: Com. st. Cciaa di Salerno/25.09.14 – Com. st. Centro Studi Ance Salerno/27.09.14)
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