10/09/2014 Notizie
Estate low cost, con il freno tirato sui consumi

Coldiretti-Ixe’/Verso la conclusione il tradizionale periodo di vacanze estive. Spending review delle famiglie su alloggi, località e uscite in locali e ristorantiRiscoperte le case in affitto o di proprietà, ritorna l’ospitalità da parenti ed amici

 

 

Le vacanze estive stanno per andare definitivamente in archivio anche quest’anno e lasciano alle spalle molte aspettative deluse. La crisi dei redditi familiari ha inciso molto concretamente sulle modalità dei soggiorni e sugli stili di vita nei luoghi di villeggiatura. Grande attenzione al contenimento dei costi, riduzione della permanenza nei posti prescelti, poche uscite al ristorante o in pizzeria.
In questi giorni stanno finendo le vacanze per nove italiani su dieci “in una estate pazza - si legge in un nota della Coldiretti - fortemente condizionata dal maltempo che ha cambiato destinazioni, durata e budget”. Secondo l’ indagine Coldiretti/Ixe’ la “maggioranza del 60 per cento degli italiani quest’anno non ha trascorso neanche una notte di vacanza fuori casa”. Le vacanze degli italiani nell’estate 2014 sono state “comunque low cost per effetto soprattutto dei risparmi nell’alloggio, nella scelta della località ma anche nella durata che il 30 per cento ha ridotto”. “Il risultato – evidenzia la Coldiretti - è che tra chi è andato in vacanza, il 43 per cento lo ha fatto per meno di una settimana, il 33 per cento da una a due settimane, il 15 per cento da due a tre settimane e solo il 9 per cento per più di 3 settimane”. “Tra le destinazioni gli italiani quest'estate – sottolinea la Coldiretti – hanno continuato a preferire il mare dove si sono recati il 71 per cento dei vacanzieri ma, complice il clima, un corposo 18 per cento ha scelto la montagna, il 6 per cento le città, il 5 per cento il lago e il 3 per cento la campagna”. Meno di un italiano in vacanza su tre ha alloggiato in albergo (28 per cento), “mentre più gettonate - spiega la Coldiretti - sono state le abitazioni in affitto (19 per cento), di proprietà (14 per cento) o di parenti e amici (17 per cento)”. A seguire “i villaggi turistici (7 per cento), i bed and breakfast (7 per cento) e gli agriturismi (3 per cento) che fanno segnare un aumento rispetto allo scorso anno anche grazie alla qualificazione e diversificazione dell’offerta ma anche all’ottimo rapporto tra prezzi/qualità”. I
l risultato delle scelte al risparmio dettate dalla crisi è quest’anno “un taglio del 25 per cento del budget familiare delle vacanze estive rispetto al 2008 con una spesa media per persona pari 665 euro”. In particolare, “tra quanti invece sono partiti il 44 per cento ha speso meno di 500 euro a persona, secondo Coldiretti/Ixe’, il 35 per cento delle famiglie ha speso tra i 500 ed i mille euro a persona, il 9 per cento tra i mille ed i duemila mentre solo una minoranza del 4 per cento oltre i duemila euro, con l’8 per cento che invece preferisce non rispondere”.
Un andamento che ha avuto “un impatto devastante dal punto di vista economico ed occupazionale che - sintetizza la Coldiretti - ha coinvolto tutti quei profili professionali utilizzati dalle strutture turistiche come cuochi, camerieri, addetti all'accoglienza, all'informazione, ai servizi e all'assistenza alla clientela”. Con riflessi molto ampi, anche sulla “filiera agroalimentare dalla tavola al campo dove sono tradizionalmente impegnati i lavoratori stagionali nella raccolta della frutta e nella vendemmia, con perdite complessive stimate pari a ben oltre il miliardo”.
(Fonte: coldiretti.it/25.08.2014)