30/05/2014 News da Federcampana
Bcc di Battipaglia ancora in crescita
Il presidente Petrone: “Nuova fase di sviluppo, ma senza dimenticare i nostri valori”
Il direttore Salvati: “Congiuntura difficile, ma raggiunti gli obiettivi di riferimento”
Il prof. Metallo (Università degli Studi di Salerno) guiderà il Collegio Sindacale
E’ stata l’assemblea dei soci del centenario, ma anche l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti ed illustrare la strategia nel breve/medio periodo. “E’ necessario crescere facendo rete – ha sottolineato il presidente della Bcc di Battipaglia Silvio Petrone – ma rimanendo fedeli ai nostri valori di fondo, come quello fondamentale della solidarietà e dell’attenzione alle fasce sociali in difficoltà”. “Il nostro modo di fare banca - ha continuato Petrone – anche dopo il centenario non deve cambiare da questo punto di vista. Il rispetto delle persone, la responsabilità, la cooperazione sono i nostri tratti caratterizzanti che non vanno in alcun modo smarriti”.
L’assemblea, che si è svolta nei giorni scorsi nell’auditorium del Centro Sociale di Battipaglia, ha approvato all’unanimità il bilancio 2013 ed ha nominato alla presidenza del collegio dei revisori dei conti Gerardino Metallo, ordinario di Management e Sviluppo d'impresa dell’Università di Salerno.
I numeri.
I numeri sintetizzano il trend di crescita della Banca di Credito Cooperativo di Battipaglia negli ultimi quattro anni. Nel periodo 2009/2013 il patrimonio ha raggiunto gli 85,556 milioni di euro (cinque anni prima era 54,050 ml); la raccolta da 347,871 a 447,681 ml; gli impieghi da 167,321 a 253,801 ml; l’utile netto da 4,993 a 5,696 ml. I soci si attestano a quota 5.156, i dipendenti sono 124 e gli sportelli sono diventati 19.
Gli obiettivi di crescita.
Per quanto riguarda gli obiettivi operativi il direttore Fausto Salvati ha sottolineato che “dovranno crescere sia la raccolta che gli impieghi, oltre che il patrimonio, puntando anche per l’anno in corso ad utile simile a quello del 2013”.
Metallo presidente dei Revisori dei Conti.
La novità di rilievo è rappresentata dalla nomina al vertice del collegio sindacale di Metallo: si tratta dell’ulteriore conferma della strategia messa a fuoco per i prossimi mesi ed anni dal management dell’istituto di credito in sintonia con i vertici della banca. Una strategia improntata ad una maggiore capacità di supportare anche dal punto di vista dell’elaborazione dei percorsi di crescita industriale e produttiva le aziende/clienti . Trova pratica applicazione, quindi, l’indirizzo di lavorare ad una graduale, ma indispensabile trasformazione delle relazioni con l’utenza: una vera e propria partnership consulenziale, nel pieno rispetto, ovviamente, dei ruoli e delle competenze.
Riconfermate nel collegio sindacale Marianna Fiocco ed Ornella Oropallo. Sindaci supplenti Arturo Denza ed Antonio Piluso.
I centenario/i valori.
Ad entrare nel merito del tema dell’assemblea - “Identità, Storia, Progetto” – il presidente Petrone. “La costanza che ha contraddistinto quanti, in questi lunghi cento anni, si sono impegnati in questa nostra cooperativa - ha detto Petrone - è stata la voglia di guardare avanti, sicuri che dopo ogni tramonto c’è sempre un’alba, amando il proprio lavoro, aggiungendo sempre qualche emozione in più al proprio impegno”. Il presidente ha, poi, richiamato i valori distintivi della cooperazione di credito. “La nostra Cassa - ha rimarcato - affronta ora il suo secondo centenario in una società diversa e deve riordinare e reinterpretare i suoi principi, la sua presenza nel mondo bancario e, in particolare, nella Società. Se le sue specificità dovessero venire meno con una completa omologazione ai comportamenti delle aziende creditizie, allora sarà venuto il momento di sostituire la nostra insegna. Ma così non sarà. Ci portiamo dal primo secolo un patrimonio di valori, di idee, di testimonianze in grado di garantirci il cammino futuro. Basterà non dimenticarsene”. “Dovremo fare in modo - ha evidenziato Petrone - che l’economia si ispiri al rispetto delle persone, alla fiducia, alla responsabilità, alla solidarietà, alla cooperazione, facendoci strumenti di diffusione di questi valori in un mondo dominato dalla tecnica e dalla visione materialistica dell’esistenza. In tempi di grande crisi - come sapevano bene i nostri vecchi – non servono solo scelte tecniche, ma decisioni coraggiose e generose ed interventi anche di carattere sociale. Intorno all'idea di base, bisogna imparare a lavorare in rete, cooperando attraverso efficaci canali di comunicazione, facendo partecipare alla progettazione e alla produzione anche gli utilizzatori finali”.