14/04/2014 News da Federcampana
Progetto casa parco
Riappropriarsi del proprio territorio, viverlo per conoscerlo a fondo e aiutare i più giovani a costruire un’identità basata sull’appartenenza alla propria terra. Questo è l’ambizioso obiettivo di un progetto che parte dal Parco Nazionale del Cilento. Il senso è nel nome: il Parco e l’area protetta come “Casa” e luogo di cui ci si sente parte: nella società dei non-luoghi torna prepotente il desiderio di appartenenza, la curiosità di conoscere e la voglia di recuperare il rapporto con le proprie radici. Il local e le piccole realtà sono sempre più apprezzate e valorizzate, insieme alle loro eccellenze e peculiarità. Farlo scoprire ed amare ai più giovani è l’intento del il Progetto, promosso dal tour operator Cilento Incoming e Federcampana.
Il Progetto per la prima volta mette insieme otto consorelle della Banca del Credito Cooperativo: Battipaglia e Montecorvino Rovella, Comuni Cilentani, Cilento e Lucania Sud, Sassano, Aquara, Capaccio Paestum, Monte Pruno di Roscigno e Laurino, Buonabitacolo in cooperazione con il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni e l’associazione Proloco Vallo di Diano e Cilento.
“Casa Parco” nasce dall’intento di riempire di contenuto il protocollo d’Intesa firmato il 4 ottobre 2012 a Roma tra Federparchi – Europarc Italia e Iccrea Banca, impegnate da tempo a sostenere la tutela dell’ambiente, con l’obiettivo di promuovere il turismo nelle aree protette italiane, attraverso particolari vantaggi e sconti destinati ai membri del ClubCartaBcc nelle strutture selezionate da Federparchi.
Il progetto si rivolge alle classi IV delle scuole elementari del territorio cilentano e coinvolgerà oltre 90 municipalità, mobilitando circa 3000 bambini. Ogni istituto selezionerà dagli itinerari proposti quello da percorrere con l’obiettivo di favorire la mobilità interna all’area Parco, al fine di fa conoscere ai bambini realtà diverse dal luogo di residenza. Guide esperte del territorio illustreranno i percorsi e forniranno in aula le nozioni di base per intraprendere la visita guidata oltre ad accompagnarli durante l’uscita. Ad ogni studente verrà consegnato un kit didattico che gli consentirà di raccontare la propria esperienza di viaggio. Alla fine del percorso ad ognuno resterà il book dell’esperienza fatta, un libretto in cui il Parco è raccontato dai ragazzi e dalla loro esperienza diretta del territorio.
Questo progetto di educazione ambientale si propone di ampliare il proprio raggio di azione anche fuori regione e su tutto il territorio nazionale già nel corso del prossimo anno e, soprattutto, di dare il via alle procedure previste dal Protocollo d’intesa, ovvero coinvolgere il mondo del credito cooperativo con i suoi dipendenti, soci e clienti al fine di favorire la scelta delle aree protette e, pertanto, del Parco del Cilento, Diano e Alburni come destinazione turistica.
Un progetto di mobilità lungimirante che punta sulle giovanissime generazioni per creare una prospettiva futura di sviluppo turistico del Cilento, perfettamente in linea con l’attenzione che le BCC hanno riservato da tempo alla riflessione sulla riappropriazione di una “cittadinanza attiva” che passi necessariamente per la definizione di una governance culturale ponendo al centro dello sviluppo il turismo culturale.