28/03/2014 News da Federcampana
Il movimento del Credito Cooperativo campano punta sul web
“Il movimento del credito cooperativo – spiega Silvio Petrone, Presidente di Federcampana Bcc – ha scelto già da tempo di offrire prodotti e servizi utilizzando anche le nuove tecnologie e, in particolare, la rete. La monetica, il risparmio gestito e la previdenza spingono nella direzione di un forte rafforzamento del ricorso alla rete web. E’ in questo modo che si ampliano i target di riferimento della clientela e si innalzano i livelli qualitativi  dei nostri servizi. Ed è per queste motivazioni che il meeting di Paestum assume le caratteristiche di un passaggio operativo vero e proprio, che stimolerà effetti concreti nel circuito delle Bcc non solo campane, naturalmente per realzzare ciò le BCC puntano sempre più alla formazione”.
 
We grow up!”: è questo il tema dell’incontro che si articolerà in vere e proprie sessioni di team building e, successivamente, in gruppi di lavoro dedicati alle varie problematiche individuate.
 
I lavori - che avranno luogo al Mec Hotel di Paestum sabato 29 marzo,  a partire dalle ore 9.00 - saranno introdotti dal Presidente e dal Direttore di Federcampana Bcc Silvio Petrone e Francesco Vildacci. Interverranno esponenti del Gruppo Bancario Iccrea.
 
La sessione più tecnicamente formativa è affidata Maurizio Folador, consulente di importanti aziende italiane ed autore di numerose pubblicazioni in materia di organizzazione e gestione delle risorse umane (tra le quali: “L’organizzazione perfetta” ed “Il lavoro e la regola”). In scaletta gli interventi di Gianluca Palombo (BCC Risparmio e Previdenza) e Vincenzo Sica (Iccrea Banca).
 
“Iccrea Holding e Federcampana Bcc – spiega Silvio Petrone – hanno ritenuto indispensabile mettere a punto un programma che prevede la formazione dei giovani collaboratori del movimento cooperativo campano al fine di avviare un processo di formazione continua. Gli istituti di credito sono chiamati a conformarsi alla domanda di servizi online in maniera qualitativamente efficace e competitiva. I percorsi di sviluppo commerciale devono interagire in maniera virtuosa con la richiesta di fasce sempre più ampie di clientela orientate ad usufruire in tempo reale dei servizi bancari. La monetica in senso esteso – conclude Petrone – è senza dubbio un’opzione di crescita per il movimento del credito cooperativo non solo dal punto di vista dell’incremento del proprio core business, ma anche, se non soprattutto, sotto il profilo della formazione delle competenze interne. Il capitale umano che ha voglia di cimentarsi con i cambiamenti e con le nuove esigenze della clientela è la prima ricchezza di qualsiasi gruppo imprenditoriale. Vogliamo ancor più essere interpreti dei fabbisogni dei nostri clienti, delle nostre comunità”.